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Scopri il Metodo Fuoridallacrisi
Il Metodo Fuoridallacrisi serve a imprenditori, artigiani, commercianti e professionisti che stanno subendo la pressione di banche, fisco e creditori.
Analizza debiti, banche dati, patrimonio, garanzie, società collegate e responsabilità per capire dove nasce davvero la crisi, quali rischi vanno fermati subito e quali leve si possono usare per rimettere ordine.
Non è una pratica standard.
È un metodo tecnico di analisi, strategia e intervento.
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Il metodo serve a chi non può più permettersi di affrontare il problema un pezzo alla volta.
Serve a chi sta subendo richieste di rientro dal fido.
Serve a chi ha ricevuto decreti ingiuntivi o azioni esecutive.
Serve a chi ha il conto sotto pressione o pignorato.
Serve a chi ha cartelle dell’Agenzia Entrate-Riscossione che stanno diventando ingestibili.
Serve a chi ha immobili a rischio asta.
Serve a chi sente che la crisi non è più solo un problema di numeri, ma un rischio concreto per la continuità dell’impresa e per il patrimonio personale.

Il Metodo Fuoridallacrisi è un sistema di analisi e intervento costruito per leggere in modo completo la situazione di un imprenditore o di una piccola impresa quando il problema non è più un singolo debito, ma un insieme di rapporti, esposizioni, garanzie, vincoli e responsabilità che si tengono tutti insieme.
Serve quando la crisi comincia a produrre effetti concreti: richieste di rientro dal fido, scoperti di conto, decreti ingiuntivi, pignoramenti, cartelle dell’Agenzia Entrate-Riscossione, immobili a rischio asta, tensione bancaria, blocchi operativi e pressione crescente sull’attività.
Il metodo non guarda solo ciò che emerge in superficie. Serve a capire com’è fatta davvero la crisi, da dove nasce, quanto si è estesa, quali soggetti coinvolge e quali leve possono essere usate in modo concreto per riportare ordine.
Il metodo parte sempre dalla ricostruzione della posizione reale del cliente.
Questo significa analizzare i rapporti bancari e finanziari, i mutui, i prestiti, gli affidamenti, gli scoperti di conto, le posizioni deteriorate, i rapporti con il fisco, le cartelle, le azioni esecutive e tutti gli elementi che incidono sulla continuità dell’attività.
A questa lettura si aggiunge il controllo delle banche dati che aiutano a capire come il soggetto e l’impresa risultano esposti verso il sistema creditizio e verso i terzi. In questa fase vengono esaminate le segnalazioni, gli eventi negativi, i protesti, le pregiudizievoli e le risultanze presenti nelle principali banche dati utilizzabili, come Centrale Rischi, CRIF, CTC, Experian, Innolva e gli altri archivi utili a ricostruire il quadro reale della posizione.
Il metodo comprende anche lo studio del patrimonio personale e aziendale, delle proprietà immobiliari, delle quote, delle partecipazioni, delle cariche ricoperte, delle società collegate e dei rapporti tra persone fisiche e imprese.
Una parte decisiva del lavoro riguarda le garanzie: quelle prestate dall’imprenditore a favore dell’azienda, quelle rilasciate da terzi per sostenere l’impresa, quelle date dall’azienda verso altri soggetti e, più in generale, tutte le relazioni che possono generare responsabilità dirette, indirette o incrociate.
Questo passaggio è fondamentale perché, molto spesso, la crisi non dipende da un solo debito. Dipende da una rete di rapporti che si influenzano tra loro: banca, fisco, fornitori, soci, familiari garanti, società collegate, vecchie posizioni rimaste aperte, atti legali, formalità pregiudizievoli. Se questi elementi non vengono letti insieme, si rischia di intervenire nel punto sbagliato o di non vedere la leva che può fare davvero la differenza.

Una volta ricostruito il quadro, il metodo serve a stabilire che cosa va fatto davvero.
Prima distingue ciò che è urgente da ciò che è importante. Poi individua quali posizioni vanno fermate subito, quali vanno trattate, quali vanno ricostruite tecnicamente, quali possono essere rinegoziate e quali, invece, devono essere portate dentro uno strumento giuridico specifico.
In concreto, il metodo serve a costruire una strategia di uscita basata su quello che il caso consente davvero.
Questo può voler dire sviluppare una trattativa privata, impostare un saldo e stralcio, costruire un piano di rientro sostenibile, gestire una posizione bancaria complessa, affrontare il debito fiscale, contrastare azioni di recupero oppure utilizzare, quando ci sono i presupposti, gli strumenti previsti dal Codice della Crisi.
Il punto non è applicare una soluzione standard. Il punto è capire quale leva ha senso usare, con quale priorità e con quale obiettivo.
Per il cliente questo significa smettere di subire una situazione confusa e iniziare ad avere una lettura chiara del problema. Il metodo serve a trasformare una crisi indistinta in un quadro leggibile, a stabilire dove intervenire per primi, a proteggere ciò che va protetto, a ridurre la pressione dove possibile e a costruire una sequenza di azioni che abbia una logica e una direzione.
In sintesi, il Metodo Fuoridallacrisi ricostruisce la posizione reale del cliente, individua collegamenti, responsabilità e leve concrete, e costruisce un intervento coordinato per riportare ordine, sostenibilità e margine di manovra.
Il metodo non si basa su una consulenza generica e non si esaurisce in un semplice parere.
Parte dall’analisi, passa alla lettura dei collegamenti tra debiti, garanzie, beni, società e responsabilità, e arriva alla costruzione di una strategia concreta. Ogni fase ha uno scopo preciso: capire la situazione reale, individuare le priorità, scegliere le leve corrette e coordinare le attività necessarie per produrre un risultato utile.
Questo significa che il cliente non riceve solo una spiegazione del problema, ma un percorso ordinato. Viene chiarito che cosa va fatto, in quale ordine, con quali strumenti e con quale obiettivo.
Lexcrisis S.r.l. è la società fondata da Marco Goretti e Alberto Agusto che gestisce il Metodo Fuori dalla Crisi. Il marchio fuoridallacrisi.it è registrato ed è concesso in uso alla società.
Il metodo non si basa sul lavoro di una singola persona, ma su una struttura in cui competenze diverse operano in modo coordinato.
Marco Goretti e Alberto Agusto sono le figure che presiedono le due aree centrali del metodo: da una parte l’analisi economica, finanziaria, bancaria e negoziale della crisi; dall’altra la parte giuridica e strategica. Attorno a queste due direzioni lavorano collaboratori e professionisti che intervengono, caso per caso, nelle attività operative necessarie.


Marco Goretti
Avv. Alberto Agusto
Marco Goretti presiede l’area del metodo dedicata alla lettura della crisi sotto il profilo economico, finanziario e negoziale. Porta un’esperienza maturata da anni nella gestione del debito, nella direzione di società specializzate in questo settore e nella gestione del recupero crediti. Questo significa conoscere il problema non solo dal lato di chi lo subisce, ma anche dal lato di chi lo pretende e lo gestisce.
All’interno del Metodo Fuori dalla Crisi, coordina l’impostazione delle analisi sulle esposizioni, sui rapporti con banche e creditori, sulle dinamiche delle posizioni deteriorate e sulle leve operative che possono essere utilizzate per riportare ordine.
Alberto Agusto è avvocato e fondatore del proprio Studio legale. Presiede l’area giuridica e strategica del metodo, trasformando la lettura tecnica del problema in un percorso legale coerente con gli obiettivi del cliente e con gli strumenti realmente attivabili. Coordina i profili civili, bancari, societari, contrattuali e tributari, e governa tutti gli aspetti legali che devono essere presidiati quando la crisi richiede un intervento strutturato. Quando il caso lo richiede, assume direttamente il mandato professionale come avvocato e presiede l’impostazione e la conduzione delle attività legali, assicurando continuità tra strategia, difesa e risultato.
Il metodo non parte da una soluzione preconfezionata. Parte dalla realtà del caso.
Non cerca di adattare il cliente a una pratica già decisa. Fa il contrario: legge la situazione reale, individua i collegamenti che tengono insieme la crisi e costruisce l’intervento più adatto a quel caso specifico.
Questo è il motivo per cui il metodo non serve a “gestire un debito” in astratto. Serve a capire come si è costruita la pressione, dove si può intervenire davvero e quale sequenza di azioni può riportare il cliente fuori dalla crisi.
Lexcrisis SRL
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Operiamo in tutto il Nord Italia.
Su richiesta, e previo accordo, incontriamo i clienti anche presso le loro sedi.
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